Le organizzazioni lavorative ormai da molti anni sono attraversate da forti turbolenze, cambiamenti, instabilità e frammentazioni; la pandemia ha ulteriormente contribuito ad alimentarle, riaprendo interrogativi profondi sul senso e sul significato dell’esperienza lavorativa e professionale.

In questi ultimi anni, il contatto con alcune dimensioni profonde dell’esistenza ha prodotto una rottura delle routine presenti nella vita personale, familiare e lavorativa. Nelle persone si sono manifestate sia le fatiche di tenere insieme le diverse aspettative e desideri e sia la curiosità e l’interesse per le nuove modalità di intendere il lavoro, la socialità e la comunicazione. Infatti, se da un lato il diffondersi di alcune modalità produttive, come il lavoro da remoto, ha incrementato la frammentazione dei legami, dall’altro, si sono potute sperimentare condizioni di lavoro e di relazione nuove e interessanti che hanno fatto emergere nuove potenzialità operative.

A fronte di questi cambiamenti, dolorosi in alcuni casi, ma anche portatori di riformulazioni dei processi produttivi impensati e originali, constatiamo, come Studio APS, l’importanza di proporre un percorso formativo rivolto a responsabili e consulenti per approfondire: i processi conoscitivi necessari per leggere, influenzare e gestire i cambiamenti organizzativi; i luoghi da allestire per confrontarsi e prendere decisioni; i processi da attivare per riconoscere e valorizzare i contribuiti costruttivi di ciascuno; le azioni da mettere in campo per attivare una corresponsabilità sugli esiti produttivi; le modalità di agire un governo diffuso dei processi lavorativi.


La proposta formativa

Il percorso formativo che qui proponiamo è frutto delle esperienze acquisite negli interventi che, come Studio APS, abbiamo realizzato in molteplici organizzazioni pubbliche e private: interventi di formazione, consulenza e ricerca sui processi di cambiamento organizzativo.

Questo significativo bagaglio ha sostenuto la progressiva messa a punto di questa iniziativa formativa. L’attività formativa è rivolta specificamente a responsabili organizzativi e a consulenti interessati a esplorare, consolidare e sviluppare le capacità di coniugare l’agire nelle organizzazioni lavorative con lo sviluppo di conoscenze dei processi produttivi che le caratterizzano.

L’intento è quello di facilitare la ricerca di conoscenze non astratte ma fondate sulla lettura dei contesti socio-organizzativi, sul dialogo intersoggettivo e sull’analisi delle esperienze professionali.


Obiettivi

Durante il percorso formativo si cercherà di sviluppare delle specifiche competenze per:

  • ascoltare, leggere e comprendere la complessità dei processi organizzativi in specifico connessa ai cambiamenti organizzativi;
  • individuare dei problemi pertinenti e trattabili nei contesti lavorativi a sostegno della gestione e dei processi decisionali;
  • scorgere le risorse e potenzialità presenti nei contesti lavorativi;
  • rinforzare la capacità di agire costruttivamente i ruoli di responsabilità e di consulenza.

Lo sviluppo di queste competenze potrà consentire di mettere a punto dei processi di consulenza o di gestione e di governo diffuso delle organizzazioni più adattabili alla complessità e all’incertezza dei contesti lavorativi.

Nel percorso formativo verrà particolarmente sostenuta la sperimentazione di modalità comunicative e di interazione e di strumenti utili per mettere in campo azioni non centrate sulla costruzione di dipendenze passive e di adesione acritica ai compiti assegnati, ma orientati ad alimentare capacità di pensiero generativo, autonomie decisionali e riflessività sugli esiti delle azioni.


Metodologia

La metodologia proposta dallo Studio APS è imperniata su tre elementi:

  • la valorizzazione e la rielaborazione dell’esperienza dei partecipanti;
  • la condivisione, l’ampliamento e l’approfondimento dei quadri teorici di riferimento nella lettura dei fenomeni organizzativi;
  • la sperimentazione e la verifica sul campo delle tematiche trattate nel percorso formativo.

Nel percorso saranno utilizzati strumenti formativi diversi, che facilitino il raggiungimento degli obiettivi previsti: lezioni d’aula, gruppi di ricerca, esercitazioni, seminari di approfondimento e osservazioni sul campo, anche in co-conduzione con i partecipanti.

Oltre ai momenti in plenaria è prevista un’articolazione di lavoro in gruppi in base agli obiettivi e agli oggetti individuati (progetti, studi di casi, relazioni dopo letture di testi), in modo da facilitare lo scambio tra persone impegnate come dirigenti o consulenti in contesti lavorativi sufficientemente omogenei.


Articolazione

Il percorso formativo si svilupperà nell’arco di un anno e mezzo. Si prevedono dieci fasi di due giorni ciascuno.

La prima fase sarà dedicata alla presentazione dettagliata del programma, a una prima condivisione di ipotesi e alla conoscenza dei e tra i partecipanti. In ciascuna fase vi saranno sia degli approfondimenti tematici e sia i laboratori di ricerca-azione. Questi ultimi sono pensati per accompagnare le sperimentazioni in alcuni contesti organizzativi scelti con i partecipanti.

All’interno del percorso si prevedono inoltre tre seminari (con contributi anche di esperti esterni) su specifiche questioni individuate durante il percorso formativo.

L’ultima fase sarà dedicata alla valutazione dei processi e del percorso formativo.

Ai partecipanti verrà offerta l’opportunità di riflettere sull’interpretazione del proprio ruolo come dirigenti o consulenti, sul proprio approccio alle tematiche della progettazione e gestione organizzativa e sul proprio percorso formativo anche attraverso colloqui individuali con i membri dello staff.

Nell’ambito del percorso sono previsti quattro colloqui individuali per ogni partecipante.


I focus del percorso formativo

Il percorso formativo prevede otto unità di lavoro:

  • ESPLORARE LE CULTURE E I MODELLI DI GOVERNANCE
    Agire governance efficaci all’interno di un sistema produttivo di beni e servizi implica un’analisi e una condivisione accurata dei modelli e delle culture organizzative che vengono agite nella definizione degli obiettivi e delle responsabilità, nei processi individuati per raggiungerli, nelle attribuzioni dei diversi ruoli e nei metodi e strumenti di valutazione degli esiti.
  • CONOSCERE/LEGGERE I FUNZIONAMENTI ORGANIZZATIVI
    Produrre conoscenze relativamente al funzionamento organizzativo diventa un perno centrale della governance. La governance di un’organizzazione, così come l’esercizio di un ruolo, non è qualcosa di astratto, ma la si costruisce dentro i contesti lavorativi: non si può prescindere da dove si è collocati. L’ascolto organizzativo e l’elaborazione di dati qualitativi e quantitativi sostengono la produzione di conoscenza. Sviluppare una comprensione articolata e profonda dei fenomeni organizzativi è importante per generare strade inedite di trattamento dei problemi.
  • AGIRE AUTORITÀ IN DIALOGO
    Essere autorità riflessive implica comprendere come tenere in dialogo e ricomporre attese di riconoscimento delle persone diverse e contradditorie, contenere il rischio di polarizzazioni e posizioni contrastanti, evitare movimenti espulsivi e distruttivi. È cruciale mettere a fuoco come le autorità ascoltano, accolgono, elaborano, entrano in relazione con le molteplici attese e domande di senso delle persone. Come costruiscono dialoghi tra le attese e gli obiettivi organizzativi, tra il senso del lavoro per sé e il senso del lavoro per l’organizzazione non colludendo con i mandati onnipotenti e compiti impossibili.
  • COSTRUIRE LUOGHI PER TRATTARE I PROBLEMI ORGANIZZATIVI
    Individuare come poter affrontare problemi inerenti ai processi lavorativi costituisce un momento cruciale nella gestione e nel governo dell’organizzazione nell’attività di consulenza. È importante costruire luoghi/gruppi specifici di lavoro per avviare e attivare momenti di scambio generativo, connessione tra professionisti e parti dell’organizzazione, confronto sulle ipotesi, partecipazione attiva e condivisione degli obiettivi. Luoghi dove le persone possano essere supportate nel trattare efficacemente le difficoltà organizzative.
  • ATTIVARE E COSTRUIRE NETWORK PER LA SOSTENIBILITÀ E LO SVILUPPO ORGANIZZATIVO
    Attivare e costruire network fra soggetti e organizzazioni diverse presenti nei contesti produttivi è importante per rintracciare risorse e opportunità progettuali inespresse. Ma è anche strategico per creare e alimentare legami che permettano delle evoluzioni inusuali e inaspettate nell’affrontare i problemi produttivi. Occorre però riconoscere i diversi modelli di network e soprattutto gli strumenti per renderli produttivi.
  • RICONOSCERE E GESTIRE I CONFLITTI
    Riconoscere e gestire i conflitti nelle organizzazioni lavorative e nei gruppi di lavoro costituisce una competenza importante per coloro che hanno dei ruoli di responsabilità e per chi si trova come consulente a trattare differenze e divergenze all’interno dell’organizzazione. Le persone spesso vivono con difficoltà contrapposizioni e conflitti per questo tendono a rimuoverli e a negarli. Per affrontare i conflitti e per gestirli come elementi ineludibili dei processi di produzione è cruciale riconoscerli per tempo, coglierne i contenuti, i livelli relazionali, le implicazioni soggettive, individuare le possibili riformulazioni e le strategie negoziali.
  • ATTIVARE PROCESSI DI DELEGA
    Nelle organizzazioni possiamo intendere la delega come un processo attraverso il quale una autorità attribuisce ad un singolo o ad un gruppo compiti, funzioni, obiettivi. La delega è un trasferimento di poteri e responsabilità. È importante chiedersi se questo processo di delega avviene perché non si può far tutto o perché è un’occasione per sviluppare le capacità, favorire la motivazione o promuovere corresponsabilità dei singoli e dei gruppi. Nelle organizzazioni si osserva una elevata ambivalenza circa il delegare, ma anche nell’assumere le deleghe, per questo è importante capire come avviene, attraverso quali strumenti, con che feedback e valutazioni?
  • DARE VALORE AGLI ESITI ATTESI E NON ATTESI DEI PROCESSI DI GOVERNANCE
    Valutare come si è riusciti a sostenere la soluzione di un problema, la lettura e la comprensione della complessità delle relazioni e la ridefinizione dei compiti lavorativi costituisce momento importante per riformulare le ipotesi su come gestire e governare. La valutazione degli esiti dei processi di governo e gestione dei processi produttivi costituisce un momento importante nell’esercizio del ruolo di responsabilità e nel lavoro di consulenza.


Destinatari

Il percorso formativo è rivolto a direttori, responsabili, manager, presidenti, dirigenti e consulenti.

Al percorso potranno accedere un massimo di 22 partecipanti.


Staff

La gestione del percorso formativo, la conduzione dei gruppi di lavoro che saranno istituiti e la predisposizione dei contenuti teorici previsti nelle diverse sessioni di lavoro saranno a cura di uno staff composto dai seguenti professionisti dello Studio APS: Claudia Marabini, Francesco d’Angella, e Diletta Cicoletti. Questi professionisti interverranno con ruoli e funzioni diverse nel percorso formativo.

In alcune sessioni del percorso sono previsti specifici apporti teorici ed esperienziali a cura di professionisti che a diverso titolo collaborano con lo Studio APS.

La costruzione diffusa della governance nelle organizzazioni

Le organizzazioni lavorative sono attraversate da forti turbolenze e frammentazioni. La pandemia ha contribuito ad alimentarle, riaprendo interrogativi sul senso e significato dell’esperienza lavorativa e professionale. Ma già da tempo il contatto con dimensioni profonde dell’esistenza ha messo in discussione le routine presenti nella vita personale, familiare e lavorativa. A fronte di questi cambiamenti, dolorosi in alcuni casi, ma anche portatori di riformulazioni dei processi produttivi impensate e originali, proponiamo un percorso formativo rivolto a direttori, responsabili, manager, presidenti, dirigenti e consulenti.

Ciclo formatori

Il Ciclo formatori proposto dallo Studio APS cerca di rispondere a queste mutate caratteristiche del contesto e alle diverse domande dei singoli che si propongono di acquisire competenze professionali rispetto alla formazione, mettendo a disposizione un percorso all’interno del quale le persone possano sperimentare in che cosa consiste un lavoro formativo, verificando le proprie abilità e capacità, misurandosi, in un ambito protetto e con un accompagnamento ravvicinato, nella gestione di processi e nell’adozione di strumentazioni.